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Leadership e Comunicazione Empatica

A chi di noi non è mai capitato di rivolgere ad un proprio collaboratore frasi del tipo: “Non posso credere che tu abbia fatto un errore così stupido alla riunione! Hai rovinato tutto. Non si può fare affidamento su di te.” oppure “Non mi importa dei tuoi problemi personali. Qui il lavoro deve essere fatto. Se non sei in grado di farlo, dovrò prendere provvedimenti.”

Spesso accade di avere un atteggiamento poco rispettoso nei confronti di chi lavora con noi, a causa dello stress, delle scadenze ma soprattutto di una comunicazione poco empatica.

            Dimostrando di comprendere i sentimenti dell’altro e cercando di trovare una soluzione insieme, focalizzando l’attenzione sulla soluzione piuttosto che sul problema, anche per te tutto potrebbe diventare più semplice. Perché? In generale, la comunicazione empatica può aiutare a creare un clima di rispetto e di fiducia reciproca tra i collaboratori e le loro guide di riferimento, favorendo una collaborazione efficace e il benessere psicologico di tutti i membri dell’equipe di lavoro! Si, ma come devo fare? Utilizzando un approccio empatico, potremmo dire: “Capisco che la riunione fosse molto importante per noi e so che ti aspettavi di fare bene. È successo un errore, ma siamo una squadra e lavoreremo insieme per risolvere il problema. Come possiamo fare per evitare che ciò accada di nuovo in futuro?” oppure “Capisco che tu abbia avuto avuto un problema in famiglia. Mi dispiace per te. Ora, siccome dobbiamo anche garantire che il lavoro venga fatto in modo efficiente: come possiamo trovare un modo per aiutarti a organizzarti meglio o per recuperare il lavoro che hai perso?” Questo tipo di atteggiamento e di interazione permetterà a noi per primi, di sentirci più sereni e aperti a nuove prospettive. Basandoci sull’ascolto attivo, l’uso di un linguaggio rispettoso e sulla capacità di comprendere i sentimenti degli altri, ognuno indipendentemente dal ruolo che ricopre, può contribuire a creare un clima di collaborazione all’interno dell’azienda, favorendo benessere diffuso e il successo dell’organizzazione.

            A questo punto la domanda emerge spontanea: “Ma quando il leader deve, anche lui, rispettare scadenze e problemi economici, come fa a stare centrato ed essere lucido per mantenere viva questo tipo di comunicazione?” Le scadenze sono da rispettare, questo è fuor di dubbio e spesso è necessario affrontare situazioni complesse, è altrettanto importante che ognuno, soprattutto se ricopre un ruolo di responsabilità e leadership, dimostri empatia e comprensione verso le persone che lavorano al suo fianco ogni giorno. Un atteggiamento di rispetto e gratitudine che permette a tutto il team di conquistare fiducia, generando maggiore motivazione e migliore qualità del lavoro. Inoltre, un clima lavorativo che favorisce il benessere di tutto il team può portare a una maggiore produttività e alla crescita dell’azienda stessa.

            Se sei un/a leader, non pensare di dover necessariamente scegliere tra essere empatico/a e prendere decisioni efficaci e giuste per l’azienda. È possibile conciliare entrambi gli obiettivi attraverso una comunicazione aperta e rispettosa, ricordando sempre che il ruolo che ricopri è solo uno degli aspetti della tua vita, sei prima di tutto una persona e puoi, grazie al tuo modo di relazionarti, contribuire a creare intorno a te l’ambiente migliore possibile nel quale trascorrere la maggior parte delle ore della tua giornata. Cercare di migliorare costantemente le tue abilità di comunicazione e di gestione delle relazioni, promuovendo una cultura aziendale che incoraggi l’empatia e il rispetto reciproco, ti permetterà di diventare leader di te stesso/a, capace di gestire prima di tutto le tue emozioni. Sarai in grado di sviluppare la tua capacità di ascolto attivo, apertura e trasparenza e di adattarti alle diverse personalità dei collaboratori che ti aiutano tutti giorni a realizzare la tua idea imprenditoriale, promuovendo una cultura aziendale inclusiva e rispettosa.

            Sin qui va bene, ma sono certa che ti stai domandando anche: “E quando di fronte ti trovi un interlocutore poco aperto al dialogo nonostante i tuoi sforzi?” Quando dall’altra parte non si riscontra apertura alla comunicazione empatica, può essere difficile instaurare un clima di collaborazione e rispetto reciproco. In questi casi, è fondamentale fare un passo indietro e cercare di capire le ragioni della chiusura dell’altra parte. In questi casi, potrebbe essere necessario cercare di ricostruire la fiducia attraverso un approccio graduale e rispettoso, dimostrando la propria disponibilità e ascoltando le preoccupazioni dell’altra parte, prendere una pausa e cercare di riavviare la comunicazione in un momento successivo.

In ogni caso, è importante ricordare che la comunicazione empatica richiede tempo, pazienza e dedizione, ma può portare a grandi risultati in termini di benessere e collaborazione all’interno dell’azienda.

Articolo di Sara Cacciuto